Assemblea CP

La Collaborazione Pastorale di Mortegliano, che comprende le nove comunità distese sui territori comunali di Mortegliano e di Lestizza, ha vissuto un intenso settembre, carico di riflessione, di preghiera e di progettazione pastorale. Com’è ormai tradizione inveterata, l’appuntamento annuale è quello dell’assemblea, pomeriggio domenicale in cui si ritrovano i rappresentanti delle comunità per verificare il percorso fatto insieme e per tracciare il profilo del prossimo anno pastorale. Così il 21 settembre una cinquantina di cristiani si sono incontrati nei locali della Parrocchia di Mortegliano; si sono messi al lavoro insieme, divisi in tre gruppi tematici: catechesi – famiglia – giovani; liturgia – ministeri – servizio; caritas – missioni – cultura.

Anzitutto, dopo la preghiera salmodica, è stato riconfermato lo stile sinodale di un percorso ancora piuttosto delicato, incerto anche perché non abbracciato da tutti, ma l’unico ricco di prospettiva futura, specie di fronte alle lacerazioni di oggi, che dilaniano il mondo e toccano anche la chiesa. Ma, al di là di tutto, sono stati puntualizzati tanti segni ed esperienze da poter condividere insieme in questo percorso comune.

Per quanto concerne la liturgia si convalida l’esperienza interparrocchiale di solennizzare le feste patronali, magari con la presenza dei relativi cori riuniti. Non possono mancare gli incontri comuni nella preparazione ai sacramenti, coinvolgendo soprattutto i genitori con un comune itinerario, mentre i sacramenti, specie quelli del battesimo e della Comunione vengono celebrati possibilmente nelle singole comunità. La preparazione al sacramento del matrimonio attinge a presenze più ampie della stessa Collaborazione e si intona specificamente con gli itinerari della Forania del Friuli Centrali, in simbiosi con Palmanova. Per quanto concerne la formazione dei Ministri Straordinari della Comunione si avvierà quanto prima un percorso a doppio binario, uno per l’approccio al servizio degli iniziandi e l’altro come aggiornamento dei titolati, un tempo una quarantina, di cui alcuni in grado di guidare la Liturgia della Parola, in assenza di presbitero. L’obiettivo accessibile, data la situazione attuale, è quello di offrire ad ogni comunità almeno due ministri Straordinari della Comunione, soprattutto per il servizio ai malati, facendoli partecipi della Comunione la domenica stessa.

Anche per la catechesi viene avviato un percorso unitario, tipico per i catechisti, ma aperto ai genitori ed in genere agli adulti, per una riflessione e attualizzazione della Parola di Dio, seguendo il tracciato liturgico domenicale. L’appuntamento per tutti è il secondo martedì di ogni mese, a partire dal 14 ottobre prossimo. Nel frattempo si rinnovano le celebrazioni comuni coi bambini/e e ragazzi/e della catechesi nei tempi forti: Avvento – Quaresima e Pasqua, mentre l’inaugurazione e la conclusione comune dell’anno catechistico avviene in forma interparrocchiale. Per quanto riguarda i cresimati sono chiamati a riversare il loro servizio in comunità nei vari ambiti: Oratorio – Attività estive – Doposcuola – attività gratuite.

Per quanto riguarda la Caritas e le Missioni, con cui abbiamo contatti diretti coi vari missionari, di cui facciamo conoscere le vicende tramite il foglio quindicinale “Plef Nestre”, abbiamo avviato una profonda riflessione circa il modo di operare la carità seguendo i veri bisogni dell’umanità di oggi. Oltre alle tipiche esigenze materiali, che affrontiamo soprattutto con gesti di assistenza, ci sentiamo chiamati, grazie anche al Centro di Ascolto, a cogliere i disagi profondi della persona, delle famiglie, delle comunità. Ci sentiamo, allora, sospinti ad un cambio di stile: rispondere alle urgenze con l’assistenza, ma anche ad impiegare le migliori energie per la promozione della autonomia e dell’assunzione di responsabilità delle persone. E questo sia nel saper gestire il momento precario sia nello sperimentare percorsi di liberazione sul paiano della formazione della coscienza e nella ricerca di relazioni affettive e fiduciali. A tale scopo, oltre al percorso ordinario degli operatori sui vangeli domenicali, verrà immaginato un percorso specifico, mirato a promuovere la dignità e l’autonomia delle persone.

Infine è stato confermato il mandato al Gruppo, che anima la Scuola Etico-Sociale, che opera qui da quasi 15 anni, a continuare i percorsi di formazione etica e di attualità sulla base delle situazioni locali ,di quelle culturali e di quelle del mondo. Abbiamo confidato di portare avanti insieme questo corposo percorso, nonostante le nostre fragilità e le poche forze. Per questo siamo saliti a Gemona il 27 settembre con un pellegrinaggio giubilare di conferma e di comunione d’intenti, aprendo il nostro cuore alla chiamata dello Spirito, che ci spinge tutti a testimoniare l’integrazione delle nostre comunità cristiane nel segno dell’amore trinitario come primaria testimonianza evangelica nel mondo d’oggi.

https://www.cpmortegliano.it/pellegrinaggio-a-gemona/

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